OSPEDALI - ODA MILANO

L’ordine degli architetti di Milano ci ha invitato a partecipare alla sessioni di incontri dal titolo PORTE APERTE SUL PROGETTO“ospedali nido o stanza asettica?”
Raul Pantaleo di TamAssociati e Tobia Marcotti di ItiStudio hanno raccontato di due esperienze distinte; una radicata sul territorio africano, l'altra di un ospedale Milanese.
In entrambi i casi è stato lampante come l'edificio ospedaliero più di ogni altro sia costruito per rispondere al bisogno dell'uomo. Ogni scelta progettuale vive sotto questa luce.

Molti sono gli aspetti che concorrono alla cura della persona. Anni di esperienza in questo settore ci hanno insegnato che nulla va trascurato. La complessità dell’edificio ospedaliero è paragonabile alla vitalità di un animale selvatico. Domare questo corpo richiede perseveranza, metodo e lavoro di squadra. 
La costruzione dell’Ospedale San Luca dell’istituto Auxologico Italiano è stata un’esperienza significativa: dalle prime fasi degli studi di fattibilità al collaudo ed accreditamento passando dalla galassia delle pratiche amministrative e non ultimo dal cantiere.

Un’occasione per riflettere sul lavoro svolto fino ad oggi e per confrontarsi su cosa voglia dire progettare e costruire un ospedale per dare più consistenza alla consapevolezza di progettisti, utenti e gestori.

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